| Cima Ezendola, 4 luglio 2010 |
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| Lunedì 23 Novembre 2009 00:00 | |||||||
SCHILPARIO(m.1135)-PASSO EZENDOLA(m.1974)-CIMA EZENDOLA(m.2174)Partenza dai rispettivi CAI e ritrovo presso il Ristorante “Le Paghere” a Schilpario. Da qui si attraversa un parco giochi e, giunti sulla pista di fondo, si va a sinistra percorrendola in lieve salita per alcune centinaia di metri, fino a quando un’evidente segnalazione ci indirizza a monte, sul sentiero 421. Proseguendo a strappi, in una peccata di rara bellezza, ombrosa e muscosa, ci si alza rapidamente attraversando alcune forre umide ricche di Paris quadrifolia, Maianthemum bifolium, Neottia nidus-avis, Epipactis helleborine, Pyrola rotundifolia e Corallorhiza trifida. Dopo un’ora di cammino si esce dal bosco e si entra nel pascolo della malga Ezendola (m.1600), ove si incrocia il “sentiero lungo”n.419 proveniente dalla conca di Epolo e diretto alla malga Lifretto. Si continua oltre la baita tenendosi sul lato orientale della conca pascoliva e si attraversa la parte terminale degli estesi ghiaioni che colano dall’Ezendola, colonizzati da mugo, rododendro e larice. In questo tratto si trovano Primula glaucescens, Soldanella alpina, Dryas octopetala, Arctostaphylos alpina, Pulsatilla alpina e apiifolia, Fritillaria tubaeformis. Superati 200 m. di dislivello, la pendenza si addolcisce e si giunge in un anfiteatro morenico di spettacolare bellezza, al cospetto delle pareti settentrionali del M.Sossino. Dopo 2 ore di cammino il passo di Ezendola, gradinato dall’uomo nei secoli scorsi per renderne più facile l’accesso, è ormai vicino, e percorrendone il fine macereto, si incontrano Linaria alpina, Cerastium latifolium, Papaver rhaeticum, Doronicum grandiflorum, Aquilegia einseleana, Ranunculus alpestris, Campanula raineri, Saxifraga moschata, panicolata, hostii e presolanensis. Al passo di Ezendola (m.1974) l’ambiente muta radicalmente, poiché i pendii del versante camuno tornano a farsi erbosi e più dolci. Qui sono comuni Genziana lutea e puntata, Anemone narcissiflora, Daphne cneorum, Veratrum album e numerose orchidee, Nigritella nigra, Coeloglossum viride, Leuchorchis albida, Traunsteineria globosa, Gymnadenia conopsea e odoratissima. Si continua in piano verso est lungo un’evidente traccia che consente di aggirare i ripidi pendii meridionali e di portarsi sui pratoni orientali, più declivi, dai quali senza difficoltà si raggiunge la cima. Arrivati alla croce in ferro posta sulla vetta, se la giornata è nitida, si gode un panorama eccezionale a 360°. Saremo accompagnati da una guida del F.A.B. - Gruppo Flora Alpina Bergamasca Organizzazione:
Chiusura iscrizioni: giovedì 1 luglio 2010
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| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Giugno 2010 17:44 ) | |||||||




