6 marzo 2016 -La sorgente Nossana, il maglio Beltramidi Ponte Nossa,il Centro Operativo di Albino del Consorzio Bonifica,la Roggia Serio

Commissione Tutela Ambiente Montano (TAM) Camminare nella natura, camminare lento,“camminare per conoscere e tutelare”, camminare come attività non competitiva: la filosofia del camminare

Domenica 6 marzo 2016

Interessi: Legati all’acqua ed al suo utilizzo

Difficoltà T

Dislivello Minimo (< 100 m)

Durata 8 h ca in totale comprese le diverse soste

Coordinamento logistico Claudio Malanchini cell.3472510893 Maria Tacchini cell. 3404120622

Equipaggiamento Escursionistico a cipolla -Pedule leggere obbligatorie

Pranzo al sacco oppure in caso di maltempo presso il ristorante pizzeria Al ponte (Albino) Ritrovo Brignano Gera d’Adda In Via Carni ore 8.00 Partenza 8.00

Trasporto Mezzi propri Iscrizione Obbligatoria, presso la Sede  CAI di Brignano Geara d’Adda6 fino a giovedì 03/03/2016 dalle ore 21 alle ore 22.30, i non soci € 10 comprensiva della assicurazione contro gli infortuni e della visita al Museo del maglio di Ponte Nossa

Nota L’escursione consisterà prevalentemente nella visita ad alcuni punti specifici legati al tema dell’acqua; di conseguenza il camminare risulterà alquanto limitato; l’uscita verrà effettuata anche in caso di tempo incerto e/o di pioggia leggera.
Percorso: lasciato il Palamonti ci dirigeremo in Val Seriana, Raggiunto Ponte Nossa visiteremo alle 9.30 le sorgenti della Nossana (grazie alla collaborazione di UNIACQUE) e successivamente verso le 11.00 il Museo del maglio. Concluse le visite ci sposteremo ad Albino; lasciate le vetture nel parcheggio a sinistra prima del ponte sul Serio, saliremo alla antica chiesina di San Rocco dove sosteremo per il pranzo al sacco; in caso di maltempo potremo pranzare al Ristorante-Pizzeria Al ponte di Albino. Nel primo pomeriggio, alle 14.30 visiteremo il Centro Operativo e la presa della Roggia Serio ad Albino (grazie alla collaborazione del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca); di seguito rientro a Bergamo con possibilità, secondo l’orario e per chi lo desiderasse, di una sosta al Parco Suardi dove è collocata la “fontana delle rogge” ed il “modulo di Plorzano” legato alle vicende della roggia Serio.
L’ACQUA CHE BEVIAMO-sorgenti della Nossana o Dossana (Da L’Eco di Bg 28.02.2012) La sorgente Nossana (o Dossana) sgorga in una piccola conca a circa 500 metri sul livello del mare, a una temperatura di circa 9 gradi e viene costantemente monitorata dal centro di supervisione e telecontrollo di Bas (ora UniAcque). Oltre a tre zone di Bergamo città (Celadina, il centro cittadino e l’area sud, da Colognola fino a Longuelo), dal 1975 alimenta la rete idrica di altri sette comuni della provincia: la fascia più a valle di Alzano Lombardo, Gorle, Treviolo, Curno, Azzano e (miscelata all’acqua della sorgente di Algua) Mozzo con Valbrembo, per un totale di 118.475 abitanti. A parte Alzano, la Valle Seriana si rifornisce dalla sorgente del Costone. La Nossana è raggiungibile sia da Ponte Nossa sia dall’abitato di Parre inferiore. La sua portata varia tra 900 e 1.500 litri al secondo, con punte che hanno raggiunto i 20.000 litri al secondo. La zona di assorbimento si estende su di un’area di circa cento chilometri quadrati delimitata a nord dalla Valcanale con il Pizzo Arera, la Cima di Fop e il monte Secco, ad est e a sud dal Serio e ad ovest dalla Val del Riso. IL MAGLIO minore detto Beltrami (dal sito del Museo) I Magli a Ponte Nossa sono collocati presso il Fiume Nossa affluente del Serio. Il fiume Nossa omonimo del paese è di soli 500 m di lunghezza , ma possiede una portata notevole e costante grazie alla particolare natura delle proprie sorgenti. Le acque oggi captate per alimentare una parte della rete idrica di Bergamo e della sua provincia costituivano un tempo la fonte di energia indispensabile per il funzionamento dei magli. Il ferro estratto dalle miniere delle vicine valli di Scalve e Bondione veniva trasportato presso il Maglio Fusore , il più a monte nel quale era trasformato in metallo grezzo e verghe pronte per la forgiatura e destinate a tre magli oggi denominati Maglio minore, Maglio grande e Maglio maggiore. Qui, dopo essere arroventato nelle fucine, veniva trasformato in utensili per l’edilizia e l’agricoltura come chiodi,badili, vanghe, zappe, ecc. Dal XV secolo, periodo per il quale si ha la prima menzione scritta dell’esistenza di fucine a Ponte Nossa, ma probabilmente anche a partire da epoche presedenti, si era dunque progressivamente costituito un complesso sistema nel quale trovano posto anche mulini e gualchiere per la lavorazione della lana, realtà in buona parte scomparse, ma delle quali sono giunte fino a ai nostri giorni numerose testimonianze quale quella del maglio Beltrami. DOVE NASCONO LE ROGGE DI BERGAMO ? Il centro operativo del Consorzio di Bonifica ad Albino Le rogge che attraversano l’abitato di Bergamo per rendere irrigua la pianura bergamasca hanno origini antichissime essendo possibile farle risalire al XIII e XIV secolo. Una volta venivano derivate dal fiume Serio in diversi punti, mentre oggi trovano origine presso il Centro Operativo di Albino del Consorzio di Bonifica, che negli anni 1974-1978 ha operato l’unificazione dei manufatti di presa delle rogge alimentate dal fiume Serio. L’opera, ubicata poco a valle del ponte romanico, consente di ripartire con equità alle rogge Serio, Morlana e Borgogna le acque derivate dal fiume, consentendo inoltre il recupero di una parte delle scarse risorse disponibili, in precedenza disperse, ed introducendo sistemi più efficienti e controllabili per la ripartizione dell’acqua alle diverse utenze. Durante la visita verrà mostrato come “funziona” una derivazione da fiume, da quali manufatti è costituita, come avviene la sorveglianza, la gestione e con quali strumenti viene manovrata e controllata. Verranno inoltre illustrate le problematiche di carattere ambientale, quali la raccolta e smaltimento dei rifiuti, la gestione del deflusso minimo vitale e la raccolta dell’ittiofauna in occasione delle asciutte delle rogge.