Partenza dai rispettivi CAI e ritrovo presso il Ristorante “Le Paghere” a Schilpario. Da qui si attraversa un parco giochi e, giunti sulla pista di fondo, si va a sinistra percorrendola in lieve salita per alcune centinaia di metri, fino a quando un’evidente segnalazione ci indirizza a monte, sul sentiero 421. Proseguendo a strappi, in una peccata di rara bellezza, ombrosa e muscosa, ci si alza rapidamente attraversando alcune forre umide ricche di Paris quadrifolia, Maianthemumbifolium, Neottianidus-avis, Epipactishelleborine, Pyrolarotundifolia e Corallorhiza trifida. Dopo un’ora di cammino si esce dal bosco e si entra nel pascolo della malga Ezendola (m.1600), ove si incrocia il “sentiero lungo”n.419 proveniente dalla conca di Epolo e diretto alla malga Lifretto. Si continua oltre la baita tenendosi sul lato orientale della conca pascoliva e si attraversa la parte terminale degli estesi ghiaioni che colano dall’Ezendola, colonizzati da mugo, rododendro e larice.
In questo tratto si trovano Primula glaucescens, Soldanella alpina, Dryasoctopetala, Arctostaphylosalpina, Pulsatilla alpina e apiifolia, Fritillaria tubaeformis. Superati 200 m. di dislivello, la pendenza si addolcisce e si giunge in un anfiteatro morenico di spettacolare bellezza, al cospetto delle pareti settentrionali del M.Sossino. Dopo 2 ore di cammino il passo di Ezendola, gradinato dall’uomo nei secoli scorsi per renderne più facile l’accesso, è ormai vicino, e percorrendone il fine macereto, si incontrano Linaria alpina, Cerastiumlatifolium, Papaverrhaeticum, Doronicumgrandiflorum, Aquilegia einseleana, Ranunculusalpestris, Campanula raineri, Saxifragamoschata, panicolata, hostii e presolanensis.
Al passo di Ezendola (m.1974) l’ambiente muta radicalmente, poiché i pendii del versante camuno tornano a farsi erbosi e più dolci. Qui sono comuni Genziana lutea e puntata, Anemone narcissiflora, Daphne cneorum, Veratrum album e numerose orchidee, Nigritella nigra, Coeloglossumviride, Leuchorchisalbida, Traunsteineria globosa, Gymnadeniaconopsea e odoratissima. Si continua in piano verso est lungo un’evidente traccia che consente di aggirare i ripidi pendii meridionali e di portarsi sui pratoni orientali, più declivi, dai quali senza difficoltà si raggiunge la cima.
Arrivati alla croce in ferro posta sulla vetta, se la giornata è nitida, si gode un panorama eccezionale a 360°.
Saremo accompagnati da una guida del F.A.B. - Gruppo Flora Alpina Bergamasca
Organizzazione:
Fiorenzo Ferri CAI Brignano e-mail
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tel. 0363 383960
Debora Recalcati CAI Trezzo sull’Adda e-mail
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tel. 349/1316725
NOTE ORGANIZZATIVE
Pernottamento per quanti hanno prenotato in baita del "nono" sabato 3 luglio
ritrovo per tutti i partecipanti domenica 4 luglio alle ore 8.00 alle Paghere a Schilpario